Lecce

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Gallipoli

LECCE è la testimonianza dell’effettiva presenza dei Messapi nel Salento è dovuta al ritrovamento di alcune stoviglie smaltate, in bronzo puro, bronzate e in ferro.

Dopo i Messapi nel 100 a.C. i fratelli Gracchi attribuirono alla città di Lecce la caratteristica di Municipio. Nel 130 d.C., Ottaviano Augusto nipote di Cesare attribuì molta importanza al Porto di San Cataldo, da questo infatti partivano e rientravano navi romane da e per l’Oriente. Per questo Ottaviano iniziò un’opera di abbellimento e ingrandimento che fu poi terminata da Adriano. Durante l’alto medioevo, intorno al 540 d.C., Lecce subì invasioni, saccheggi e distruzioni da parte di un condottiero Barbaro: Totila. Furono invece i Bizantini che lasciarono a Lecce cultura e civiltà, lustro e decoro.

Successivamente i Normanni sconfissero definitivamente i Saraceni e resero Lecce sede del loro dominio. Uno dei re normanni, Goffredo I, fece di Lecce, più di tutti gli altri, un centro fiorentissimo di arti, di scienze e di lettere. Nel XIV secolo Lecce passò sotto la dinastia degli angioini: prima la famiglia Brienne e poi la dinastia Enghien (1400). Maria Enghien sposò Raimondo Del Balzo Orsini, fu un matrimonio felice: queste famiglie infatti fondarono il Concistorium principis una sorta di parlamento del quale potevano far parte i membri delle famiglie nobili salentine. Da loro fu commissionata la costruzione della chiesa di Santa Croce in Galatina, il forte di Martinafranca, la guglia di Soleto e la torre di Taranto. Il 1446 è la data della morte di Maria Enghien seppellita successivamente e tutt’ora nella basilica di Santa Croce in Lecce. Nella seconda metà del 1400 la famiglia D’Angiò è soppiantata dalla famiglia D’Aragona, fu questa ultima ad attribuire la qualifica di metropoli alla città di Lecce per lo straordinario sviluppo. Nel 1540 fu un aragonese che fece erigere il Castello Carlo V, lo fece costruire al centro della città e venne scavato il fossato intorno.

Decidere di trascorrere parte delle vostre vacanze in Puglia a Lecce comporta il rischio di innamorarsi per sempre di questa incantevole città. Il tripudio di arte barocca le vale l’appellativo di Firenze del Sud, ma partendo dal cuore della città è subito possibile cogliere un aspetto delle antiche origini leccesi attraverso l’imponente anfiteatro romano risalente all’età adrianea e venuto alla luce durante il 1938 solo per metà. La Piazza in cui esso è situato è intitolata a S.Oronzo, protettore della città raffigurato nella statua collocata in cima all’altissima colonna che domina la piazza. Da qui è possibile perdersi nella fitta rete di stradine dell’immenso centro storico che, grazie a una diffusa opera di riqualificazione, risulta oggi scrigno di rara bellezza e centro di fervente vita notturna.

Tra i numerosi e splendidi esempi di architettura barocca segnaliamo Piazza Duomo insieme al Campanile, al Palazzo Vescovile e al Palazzo del Seminario che durante le ore notturne, grazie ad un sapiente gioco di luci, sono di un incanto alquanto suggestivo. Vero simbolo della città è la Chiesa di Santa Croce la cui facciata, opera di Giuseppe Zimbalo (esponente tra i più apprezzati del barocco leccese), è una vera esplosione di decori raffiguranti draghi, putti e motivi floreali che, insieme alla bellezza dell’adiacente Palazzo Celestini oggi sede della Provincia, costringe ad una lunga e appassionata contemplazione. Degno di nota è il particolarissimo prospetto della Chiesa di S. Matteo la cui particolare forma a tamburo e il gioco di volumi concavi e convessi che lo caratterizza, lo rendono unico nel suo genere. Dall’infinito elenco di opere d’arte segnaliamo ancora la Chiesa del Rosario, l’ex Convento degli Olivetani, la Chiesa dei S.S. Niccolò e Cataldo, il Castello Carlo V e le tre porte della città. La bellezza del gran numero di palazzi appartenuti alle nobili famiglie e di ogni altro scorcio del centro non permette nessun tipo di gerarchia e quindi nessuna segnalazione in particolare. Lasciamo decidere quindi alla vostra curiosità e al piacere della scoperta che caratterizzerà questa imperdibile esperienza.

Segnaliamo invece il Museo Provinciale Castromediano ricco di materiale archeologico di origine messapica, greca e romana e i numerosi eventi che animano la vita culturale e sociale leccese tra cui: la Festa dedicata a S. Oronzo dal 24 al 26 agosto, Sagra de “la cecora resta” (cicorie selvatiche) organizzata durante la 1ª quindicina di ottobre, Sagra del Pane 8/10 giugno, l’antica Fiera dei Pupi e dei Pastori dal 13 al 24 dicembre (piazza Sant’Oronzo) pupi, pastori e presepi in legno, cartapesta e creta, Sagra del Pesce durante la 1ª quindicina di luglio organizzata nella frazione di Frigole.

Come si arriva a Lecce

In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce attraverso strade statali a scorrimento veloce.
In treno: in treno fino alla stazione FFSS di Lecce.
In aereo: l’aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.

NUMERI UTILI

Sede Comunale – Via Rubichi – telefono Municipio 0832/682111
Polizia Municipale – telefono 0832/241835
Guardia Medica – telefono 0832/241835
Ospedale “Vito Fazzi” – telefono 0832/241835
Comando Carabinieri – telefono 0832/311011
Guardia di Finanza – telefono 0832/672111
Vigili del Fuoco – telefono 0832/223311
Corpo Forestale – telefono 0832/318190
Tribunale di Lecce – telefono 0832/300111
Ferrovie del Sud Est – telefono 0832/668111
WEBSITE del comune: /www.comune.lecce.it