Gallipoli

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Gallipoli

Il suo nome è “Kalé Polis” che significa città bella e così è Gallipoli. La perla dello Ionio per antonomasia è una cittadina con una forma strana.

La parte antica è un’isola ed è collegata alla terra ferma da un ponte. Il nucleo antico è un dedalo tortuoso di viuzze e tutte si congiungono con una strada circolare che corre lungo le antiche mura della città. Le origini di Gallipoli sono confuse: Dionigi di Alicarnasso ritiene che sia stata fondata dallo Spartano Leucippo, altre fonti sostengono sia nata nel 389 a.C. ad opera di alcuni profughi siciliani in fuga da una Gallipoli dell’isola.

Probabilmente però fu fondata dai Messapi. Subì il dominio dell’Impero Romano e i saccheggi dei Saraceni. Seguì la dominazione dell’Impero d’Oriente che la “ridusse” a città greca, i costumi, la lingua e le leggi introdotte non rispettarono le abitudini della popolazione indigena.

Il dominio Bizantino durò 517 anni. Nel 1284 fu rasa completamente al suolo. Fu completamente ricostruita nella prima metà del secolo XIII, resistette ai Turchi nel 1480 ma cadde quattro anni più tardi. Il periodo di ripresa e di splendore giunse con la dominazione spagnola e durò fino al 1860. Il barocco, le chiese e le antiche residenze private ripresero splendore. Durante il Risorgimento Gallipoli offrì alla Patria martiri come Antonietta De Pace. Nel 1860 fu annessa al Regno di Italia.

Sull’isolotto della parte antica si scorge un castello medievale. Nel XVI secolo al castello venne aggiunta la fortezza del Rivellino con il progetto di Francesco Giorgio Martini. Gallipoli antica è ancora oggi ricolma di chiese, oratori delle Confraternite e palazzi antichi. Tra i molti Tesori artistici da menzionare è la Basilica di Sant’Agata, la maestosa facciata è in carparo locale e in stile Barocco leccese.

All’interno sono custoditi stupendi dipinti del 600 e del 700. Sotto le strade del borgo sono stati rinvenuti due frantoi ipogei recuperati e restaurati, sono completamente scavati nella roccia e testimoniano le modalità di molitura delle olive dei tempi passati. In fine attenzione merita una fontana che fino a poco tempo fa la si reputava di origine ellenistica, invece risale al periodo rinascimentale. Rappresenta le metamorfosi ad opera degli Dei di tre ninfe in fonti: Circe, Salamace e Biblide. L’economia gallipolina è fondata sul commercio, sulla pesca e sul turismo. Nel campo commerciale Gallipoli vanta una tradizione antichissima: la produzione del cosiddetto “oro gallipolino” nei frantoi ipogei scavati nella roccia marina, l’olio ristagnava in attesa di essere imbarcato e trasportato attraverso tutto il mediterraneo.

Come si arriva a Gallipoli

In auto: in autostrada fino a Bari, superstrada Brindisi – Lecce, arrivati a Lecce si seguono le indicazioni per Gallipoli (S.S.101).
In treno: in treno fino alla stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in treno usufruendo del servizio di trasporti locale Ferrovie Sud Est o Salento in Treno e in Bus o usufruendo del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l’aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.

NUMERI UTILI

Sede Comunale – Via Pavia, 1 – telefono Municipio 0833/275511 – 276209
Polizia Municipale – telefono 0833/544031
Guardia Medica – telefono 0833/266250
Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” – telefono 0833/270111
Comando Carabinieri – telefono 0833/266190
Guardia di Finanza – telefono 0833/266118
Vigili del Fuoco – telefono 0833/202222
Capitaneria di Porto – telefono 0833/266862
Corpo Forestale – telefono 0833/266292
Stazione Ferroviaria – telefono 0833/266214
WEBSITE del comune: www.comune.gallipoli.le.it