Eventi Salento

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Alcuni dei più coinvolgenti e affascinanti eventi Salentini come Sagre, Feste Patronali, Concerti e tanto altro!

La notte della Taranta

La Notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica.

Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella, in questi anni il festival è cresciuto di dimensioni e prestigio culturale grazie all’intervento della Provincia di Lecce – che dal 2001 è entrata a far parte degli enti che promuovono e organizzano La notte della Taranta – e della Regione Puglia dall’edizione 2005.

IL CONTENUTO

La “pizzica” è la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso. La tradizione vuole che per liberare la vittima, di solito una donna, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso finché non veniva sciolta dall’incantesimo. Al suono dei tamburelli si accompagnava un ballo ossessivo e ripetitivo, che contribuiva ad esaurire il veleno. Altre varianti della pizzica tarantata sono il ballo del corteggiamento tra uomo e donna e la “danza dei coltelli” anche detta “pizzica a scherma”.

L’ossessione del ritmo nella musica e nella danza sopravvivono ancora oggi e ne sono interpreti alcuni tra i migliori musicisti salentini che, riuniti nell’Ensemble La Notte della Taranta, incontrano i più importanti nomi della musica internazionale, diretti dai maestri concertatori che negli anni sono stati: Daniele Sepe (prima edizione 1998), Piero Milesi (maestro concertatore per due edizioni del festival, nel ’99 e nel 2001), Joe Zawinul (2000), Vittorio Cosma (2002), Stewart Copeland (2003), Ambrogio Sparagna (2004, 2005 e 2006).

Con la concertazione di Ambrogio Sparagna dal 2004 è nata l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, che ha assorbito al suo interno l’Ensemble arricchendosi di tutte le sezioni di strumenti tipiche di una orchestra.

LA FORMULA

Ogni anno il festival presenta una parte itinerante nei Comuni della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sternatia, Soleto, Zollino) più i comuni di Cursi, Galatina ed Alessano, durante i quali si esibiscono i più importanti gruppi del panorama tradizionale salentino e della scena world internazionale. Nel 2007 una tappa del festival toccherà anche i Comuni di Andranno e Otranto.

A chiudere il festival è poi il “concertone finale”, la “notte” che dà il nome all’intero evento, e che è il frutto di una produzione originale con un maestro concertatore chiamato a rileggere il repertorio della tradizione salentina e a produrre un progetto originale, diverso di anno in anno. Questa logica ha dato vita ad inediti dialoghi come quello fra la tradizione popolare e la musica colta attraverso l’incontro dell’Ensemble La Notte della Taranta con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce (nell’edizione 2001 diretta da Piero Milesi), quello fra la cantante israeliana Noa e la lingua grika nell’edizione 2002 o ancora quello fra le sonorità rock dell’ex Police Stewart Copeland, batterista, e i ritmi percussivi della taranta. Emozioni straordinarie che sono continuate con le successive edizioni del Festival di cui proponiamo, di seguito, un piccolo sunto.

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Santa Domenica a Scorrano

Tripudio di luci, colori e suggestioni per Santa Domenica a Scorrano, la “Capitale mondiale delle luminarie”. Fino a giovedì 9 Luglio, proseguono i festeggiamenti in onore della Santa di Tropea tra devozione, fuochi pirotecnici, spettacoli, musica e percorsi enogastronomici.

La tecnica sfida la natura, la luce artificiale accende il buio nella notte di Scorrano con le spettacolari “accensioni” a ritmo di musica delle colossali luminarie realizzate dai maestri “paratori” salentini, ormai divenuti famosi nel mondo. Un “rito”, unico nel suo genere, che va in scena ogni sera, a partire dalle 21. Uno spettacolo suggestivo per gli occhi di migliaia di visitatori e turisti, che anche quest’anno si ritrovano col naso all’insù (e smartphone levati al cielo) ai piedi delle incredibili architetture di luce realizzate dalle ditte “Mariano”, “Marianolight”, “De Cagna” e “Santoro”. La loro fama ha da tempo superato i confini nazionali, valendogli premi e riconoscimenti da tutto il mondo.

Le lampadine e i led al lavoro per la festa quest’anno sfiorano la cifra di due milioni, utilizzate con sapienza per modellare gli addobbi e ricreare i volumi, accendersi e spegnersi a ritmo di musica e fuochi, per dare vita a uno degli spettacoli più suggestivi al mondo.

Un sogno in musica per Massimo Mariano che ha scelto di rappresentare l’amore con il suo “Giardino di Cupido” che circonda la piazza centrale di Scorrano e la illumina di cuori pulsanti di luci e colori, un intreccio di lampadine ricamate in perfette armonie e abbracciate dalla sapienza del legno. “Marianolight”, di Lucio Mariano, propone invece un percorso nelle antiche architetture, dai Dolmen alla Piramide dei Maya, concludendo la sua galleria di luci con due spettacolari torri rotanti che raggiungono l’altezza di 25 metri. E ancora, la storica ditta “De Cagna” s’ispira al mito di Icaro per realizzare un’opera luminosa slanciata nelle forme e raffinata negli accostamenti cromatici, studiata per richiamare l’energia e il coraggio del gesto di Icaro che incantato dalla bellezza del cielo terso e dall’immenso spazio celeste osò avvicinarsi a Dio, elevandosi sempre più in alto. Nel primo tratto dell’allestimento, un susseguirsi di cinque archi sorretti da sottili colonne creano un particolare gioco prospettico dato dall’effetto a scalare degli archi verso il basso in contrasto alle colonne che svettando nel cielo raggiungono un’altezza massima di 32 metri. L’intera realizzazione si è aggiudicata il 1° Premio “Calle Illuminada” a Valencia, in Spagna. Consta di ben 500mila lampadine a led di nuova generazione per un consumo totale di appena 90Kw.

La ditta “Santoro”, infine, s’ispira al dna, alla scienza e al valore della vita con la sua opera dalla caratteristica forma “a elica”, realizzata con circa 400mila led, oltre a centinaia di stringhe di microlampade e flash.

Anche quest’anno sono numerosi gli investitori italiani e stranieri (da Russia, Giappone, America, Inghilterra) giunti a Scorrano per ammirare e commissionare le colossali luminarie salentine che poi abbelliranno le loro città. Decine le emittenti televisive nazionali (dalla Rai a Canale 5) e straniere che hanno ripreso la cerimonia della prima “accensione” di domenica sera.

Il 6 Luglio, giorno della festa liturgica in onore di Santa Domenica, la tradizionale processione ha visto migliaia di devoti scorranesi radunati al cospetto della preziosa statua lignea. Occhi  lucidi, voci rauche, mani rosse dagli applausi: l’amore verso la protettrice di Scorrano è più forte della calura di questi giorni, della sofferenza che ha segnato delle vite. Santa Domenica abbraccia i propri fedeli, orgogliosa. Altro rito suggestivo quello dei fuochi d’artificio di giorno, sempre in onore della Santa, una gara pirotecnica che raduna ogni anno appassionati da tutto il Sud Italia.

Quest’anno nella festa c’è spazio anche per prodotti e sapori tipici, con la rassegna delle eccellenze agroalimentari “M’illumino di gusto” (a cura di Eventi Marketing & Communication) allestita per la prima volta nel centro storico di Scorrano. Una “scommessa vinta” per il Comune e il comitato feste scorranese, che sottolineano lo straordinario successo  registrato dall’iniziativa e gli apprezzamenti da parte di visitatori e turisti che in questi giorni hanno preso letteralmente d’assalto gli stand della manifestazione. La ragione è semplice: piatti e specialità salentine sono preparati “in diretta” dagli chef e maestri delle Associazioni di cuochi, pasticceri e pizzaioli salentini. I percorsi enogastronomici sono pensati per offrire un pasto completo, dal primo al dolce, rigorosamente basato su prodotti freschi e genuini “a chilometro zero”. Un ulteriore valore aggiunto per la Festa di Santa Domenica, la “madre” di tutte le feste patronali d’Italia, che in questo modo si pone nuove, ambiziosi obiettivi per continuare a crescere e proiettare Scorrano e l’intero Salento alla ribalta internazionale.

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